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* Campi Obbligatori
 
 

Molti colleghi dopo l’avvio del Percorso Straordinario si sono chiesti se realmente questo percorso di laurea qualificava “dottori”. Alcuni, non trovando il termine “dottore” sul proprio certificato di laurea hanno ricercato la norma di riferimento che legittimasse il titolo e innumerevoli sono state le domande alla Segreteria.


La materia deve essere esaminata in un contesto generale della disciplina e premetto che, al momento, fare una disamina sui limiti della pubblicità sanitaria diventa assai arduo anche per chi, come il sottoscritto, da anni la pratica. L’argomento pubblicità, come tutti gli associati conoscono, è oggetto di analisi e attenzione, nonché di formazione in appositi corsi ECM, non voglio quindi dilungarmi sull’intero panorama giuridico normativo, ma fissare alcuni punti fermi della normativa per come negli anni abbiamo seguito la dottrina e, nostro malgrado, la giurisprudenza. 

IL TITOLO “DOTTORE” CHI PUÒ FREGIARSENE?

Per dipanare ogni dubbio residuo è importante riportare quanto recita il Decreto Ministeriale 270/04 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 226 del 12/11/04, il quale, al paragrafo 7 dell’art. 13 afferma: A coloro che hanno conseguito, in base agli ordinamenti didattici di cui al comma 1, la laurea, la laurea magistrale o specialistica e il dottorato di ricerca, competono, rispettivamente, le qualifiche accademiche di dottore, dottore magistrale e dottore di ricerca. La qualifica di dottore magistrale compete, altresì, a coloro i quali hanno conseguito la laurea secondo gli ordinamenti didattici previgenti al decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509”.La sola lettura di questo articolo deve fugare ogni incertezza in quanto fonte normativa primaria applicabile ai corsi di laurea in audioprotesi, cosiddetti CL1, Corso di Laurea di Primo Livello.  

CHI NON PUÒ FREGIARSENE

Anche se i Diplomi Universitari non differiscono particolarmente nel loro ordinamento dai CL1 NON consentono l’utilizzo del titolo di dottore. E’ infatti sostanziale la differenza tra un Diploma Universitario e la Laurea, ancorché di primo livello. Ugualmente non possono utilizzare il titolo di “dottore” i colleghi che sono in possesso di un titolo equipollente, che ricordo sono censiti dal Decreto Ministeriale 27/7/2000. In ogni caso, qualora persistessero dubbi residui sulla natura del proprio titolo universitario, essi saranno fugati dalla lettura del proprio certificato, il quale conterrà o meno il riferimento esplicito al corso di laurea. 

COME SI UTILIZZA IL TITOLO

E’ questo un punto delicato sul quale invito alla massima prudenza. E’ infatti oggi in discussione l’applicabilità delle norme di cui alla Legge 175/92 per le figure sanitarie. In linea generale, proprio partendo da esperienze dirette, la raccomandazione è quella di considerare il tecnico audioprotesista al pari di altre professioni sanitarie, a prescindere dall’esistenza di specifici albi o collegi. 

 

L’USO NEI BIGLIETTI DA VISITA

 

Ci si rifarà dunque per analogia alla Legge 175/92 che disciplina l’utilizzo di targhe e inserzioni indicando come le stesse debbano contenere solo le seguenti indicazioni:

 

  1. Va sottolineato come l’uso della qualifica di specialista è di fatto negato al tecnico audioprotesista in quanto non esistono lauree di specializzazione in audioprotesi riconosciute dallo Stato

 

Ecco quindi l’esempio di un biglietto da visita o di una carta professionale, per un laureato di un CL1:   

 

Es. 1     Dott. Mario Rossi             Tecnico Audioprotesista                            Indirizzo e telefono  

 

Es. 2     Mario Rossi                     Dottore in Tecniche Audioprotesiche          Indirizzo e telefono  

 

Es. 3     Dott. Mario Rossi             Laureato in Tecniche Audioprotesiche         Indirizzo e telefono  

 

E’ evidente che il titolo “dottore” si riferisce e si accompagna a quello di Tecnico Audioprotesista per il rispetto generale della norma la quale è tesa ad evitare generalizzazioni che inducano in errori o equivoci sul possesso di titoli e di qualifiche. I colleghi in possesso di titoli diversi dalla Laurea di primo livello, ancorché Diplomi Universitari o titoli equipollenti non sono autorizzati all’utilizzo del termine “dottore” in quanto il loro percorso formativo, pur essendo riconosciuto equipollente, non si configura in percorso di laurea.  

 

Potranno quindi utilizzare le seguenti formule:  

 

Es. 1     Mario Bianchi             Tecnico Audioprotesista                             Indirizzo e telefono   

 

Es. 2     Mario Bianchi                 Diplomato in Tecniche Audioprotesiche        Indirizzo e telefono  

 

La stessa normativa si riferisce anche alla possibilità di esporre specifiche targhe indicanti la presenza di un professionista sanitario all’interno del luogo dove egli esercita la propria attività. E’ bene chiarire che per tale targa deve essere fatta preventivamente richiesta agli uffici comunali e che ogni Comune ha, o dovrebbe avere, un apposito regolamento che disciplini dimensioni, caratteri e contenuto. La prassi al riguardo ci insegna che accompagnare la domanda da parere positivo dell’Associazione di categoria ne rende più spedito l’iter. In conclusione, mi preme sottolineare che ogni forma di pubblicità rientra nei dettami del Decreto Legislativo 74/92 che regolamenta la pubblicità cosiddetta “generica” fissa un principio inderogabile, ovvero: la pubblicità deve essere palese, veritiera e corretta. E’ quindi a questo principio di carattere generale che dobbiamo riferirci in qualsiasi messaggio rivolto all’esterno in qualsiasi forma

 

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